Un po’ di sfilate milanesi a caso

Vi racconto un po’ di sfilate milanesi a caso. E sì, perché da Gucci a N.21, passando per Dsquared2, MSGM e Cavalli, sarà permesso tutto, forme, colori, proporzioni.

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Certo, la Milano fashion week non si è esaurita qui. Per esempio c’è stata una novità, mai sentita prima e mai cavalcata dalle platee della moda: “Prada top”, “Miuccia the queen”. E al di là del fatto che molti si prostrino come zerbini davanti alla signora e che si taglierebbero un braccio piuttosto che criticarla, la sua sfilata è sempre la più attesa, la più ricca di spunti di riflessione; dopo la sfilata di Prada, la settimana della moda può considerarsi finita.

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Anche se qualcosa d’interessante, a ben guardare si trova sempre, e Fendi e Max Mara sono lì a ricordarmelo. Fendi mi ha fatto perdere la testa con mini abiti e minigonne su stivali cuissard dal gambale e dai tacchi altissimi, mie vere passioni invernali, con la variante delle ruche e dei volant a decoro, disseminati ovunque. Max Mara mi ha conquistato con i maxi cappotti, lunghissimi, aperti su culotte inguinali invernali.

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E infine mi rimane un dubbio: ma le modelle brutte sono un caso, un inciampo nel percorso, o sono una tendenza che durerà?? Perché Bianca Balti, Gigi Hadid, Irina Shayk, Adriana Lima, Natasha Poly e alcune altre meno note a parte, se ne sono viste delle brutte.

(Immagini da style.com)

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