Di sfilate uomo e rapper

Nella settimana del blue monday, il lunedì più triste dell’anno, ci sono volute le sfilate della moda maschile per strapparci un sorriso. Del resto, di quello che si è visto in passerella frega una beata minchia a quasi tutto il genere umano, però una risata accompagnata da un: “Guarda come cazzo è vestito quello” è quasi sempre assicurata.

Dolce & Gabbana hanno tentato di risolvere l’annosa questione femminile: “Mi compro un animale domestico o mi trovo un fidanzato?” e così, hanno vestito il fidanzato, o aspirante tale, da animale domestico.

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Da Moschino, Jeremy Scott era in dubbio tra l’amore e la guerra, e ha scelto di mettere fiori nei cannoni del suo uomo, per l’autunno-inverno 2018.

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Donatella Versace ha tagliato con il passato, con le mutande di pelle nera e con i capezzoli a vista, ma siccome troppa sobrietà poi rischia di diventare noiosa, ha calato la tendina sugli occhi dei modelli in passerella, che in certe giornate, si sa, è meglio mostrare tutto, tranne la faccia.

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Vivienne Westwood ha messo la minigonna al suo uomo, senza depilargli le gambe, dimenticandosi che la parità deve passare anche dalla tortura cinese della cera a caldo, sennò finisce sempre che tutte le fatiche tocchino a noi e che gli uomini abbiano sempre la vita più facile.

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Di queste sfilate però, rimarrà anche lo scazzo tra rapper: Marracash da una parte e Fedez dall’altra, consumatosi alla sfilata di Moschino, non nei ghetti malfamati; non a suon di cazzotti, ma di video su Instagram; non sotto gli occhi di quei “fratelli con lavori strani tipo che iniziano la sera fino all’indomani”, come cantano nelle loro canzoni, ma sotto gli occhi della guardia del corpo e della tipa fashion blogger. Notorius, perdonali se puoi.

(Immagini da vogue.it)

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