Pelle e pvc: come indossarli

Vestirsi con la pelle in estate è una follia, tipo correre sotto il sole di mezzogiorno con la tuta effetto sauna, eppure la pelle è una delle tendenze di questa estate che inizia oggi. O meglio, come quasi sempre avviene, le vetrine griffate, già pronte per l’autunno – inverno, stanno precorrendo i tempi. E così, lo short in pelle, pezzo forte della sfilata invernale di Saint Laurent, sta già diventando il pezzo forte anche di questo inizio estate, tanto da essere esaurito su molti e-commerce di lusso, nonostante il suo costo non certo democratico.

Fossi in voi, a meno che cerchiate il sudore a pioggia e l’effetto bagnato/appiccicato, non andrei oltre lo short, che essendo cortissimo, almeno vi garantisce le adeguate prese d’aria, per scongiurare i muschi e i licheni sulle cosce. Gli abiti, i bustier, i pantaloni cuciti addosso, lasciateli nel guardaroba per un pit stop che duri fino almeno alle prime bombe d’acqua rinfrescanti.

Per quanto riguarda il pvc invece, tema cult della sfilata estiva di Chanel e motivo per il quale avrei fatto l’antidoping a Lagerfeld, che ha proposto stivali, cappellini, mantelle, in plastica trasparente, ideali per chi volesse andare incontro alla morte per disidratazione sotto il solleone; il mio consiglio è almeno di acquistare la versione economica su jessicabuurman.com, che spendendo meno, ci si sente meno babbe. Non saprei definire diversamente chi avesse speso 990€ per uno stivale in plastica con la doppia c, che dopo essere stato indossato due volte, avrà l’odore del gorgonzola stagionato.

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