Di scarpe e di passione

Le scarpe per me hanno a che fare con la passione. Le scarpe sobrie, morigerate, minimal, da “sciura”, mettetele pure voi. Quelle “wow”, che non passano inosservate, che sono azzardate e ardite, datele a me.

Io non sono tipo da scarpe comode, ma da tacchi altissimi, a spillo, sfrontati e naturalmente scomodissimi. L’ho capito pochi giorni fa quando avevo deciso di comprare un paio di stivali fashion ma comodi, da indossare di giorno, con una zeppa portabile e poi mi sono ritrovata a guardare con gli occhi a cuore i cuissardes rossi di Fendi, che guardavo con gli occhi a cuore già lo scorso autunno-inverno.

Ognuna di noi ha la propria personalità, il proprio gusto, il proprio stile, si vede bella e si sente a proprio agio con addosso determinati capi e accessori, e deve assecondare la sua natura. Al diavolo la funzionalità, l’utilità e tutto ciò che la ragione ci suggerisce. Quando si sceglie un capo, ma soprattutto un paio di scarpe, bisognare ascoltare e seguire la pancia, bisogna assecondare la passione, sempre.

Lo shopping deve emozionare, deve appagare, deve far stare bene e rendere felici, anche a costo di farsi venire l’alluce valgo e il mal di schiena con scarpe importabili. Anche a costo di una tracheite a febbraio con un abitino leggero, a gamba nuda e con i sandali gioiello.

Se siete a caccia di scarpe e tacchi emozionali e avete un budget ridotto, dovete fare un giro su https://www.shopjessicabuurman.com; se invece avete possibilità di emozionarvi, spendendo cifre a tre zeri, avete solo l’imbarazzo della scelta tra https://www.net-a-porter.com/ e https://www.farfetch.com/it/shopping/women/items.aspx, con un occhio anche a una buona occasione griffata su https://it.vestiairecollective.com.

 

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