Being fabulous is a full-time job

gisele

Being fabulous is a full-time job and it’s an hard job. E sì, perché la vita di una donna che fattura più di tante imprese internazionali, con il proprio viso ed il proprio corpo, è una vita dura, fatta di sacrifici e di cure costanti, che non puoi risparmiarti se ti chiami Gisele Bündchen e sei l’ultima dea dell’olimpo delle top. E così, tra yoga e alimentazione sana e bio, allenamenti e alimenti ipocalorici, ad un certo punto, ad una certa, può servire il ritocchino chirurgico. Fin qui, tutto normale, la chirurgia estetica è un business che vede i propri numeri in crescita, di anno in anno, di filler in filler, di bisturi in bisturi; e se molte donne normali risparmiano, investendo in un intervento o in filler riassorbibili, figuriamoci una come Gisele, avrà la sedute già fissate da qui al 2030 con il chirurgo, per il ritocchino di routine, ho sempre pensato io. E qui invece mi sbagliavo, forse, o almeno mi sbagliavo sui modi e sulla naturalezza del tema per una come lei.

La donna dell’immagine sopra, a detta di molti giornali, sarebbe lei, sbarcata a Parigi, per farsi, pare, un ritocco estetico al seno, avrebbe deciso di avvolgersi in un burqa e di accedere così alla clinica, non facendosi riconoscere. E qui la vicenda diventa a tratti grottesca e per molte ragioni: politiche, sociali e religiose, infatti il burqa in Francia è vietato; di certezza di riconoscimento, va bene che sappiamo, perché ce lo dicono, che l’autista che l’accompagna sarebbe il suo fidato chauffeur dei soggiorni nella Ville Lumière; va bene che sembra che zaino nero e infradito siano gli stessi che avrebbe sfoggiato la top all’aeroporto, pronta a tornare in patria, ma poi, siamo sicuri che sia davvero lei? Ma soprattutto, tutto ‘sto casino per un ritocchino?

Non capisco, molte cose non mi tornano in questa storia, Gisele è una donna intelligente, non una stupida, e davvero pensava che noi pensassimo che lei potesse essere come mamma l’aveva partorita e che si sarebbe mantenuta tale fino a 150 anni, solo grazie allo yoga, alla meditazione, al bio ed ai litri d’acqua che beve?? Che male c’è nel migliorarsi, anche esteticamente, tanto più se sei la modella più pagata al mondo, quindi quella spesa in realtà è un investimento, per continuare a lavorare e a guadagnare, visto che ormai hai raggiunto pure i 35?? Pianifichi un travestimento e tra ochiali da sole, parrucche, foulard, maschere e diavolerie varie che avresti potuto scegliere, decidi di optare per un burqa, simbolo religioso dibattuto e osteggiato, oltre che vietato nel paese in questione?? Ecco, il New York Post, tra i primi a dare la notizia, l’ha definita un’ipocrita, senza mezzi termini, e posto che la donna della foto sia lei, forse ha ragione, diversamente dovremmo metterne in dubbio l’intelletto. Being fabulous is a full-time job per una dea di bellezza come Gisele, inutile che voglia nascondercelo.

(Immagine tratta da New York Post)

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