Something wrong in Dolce & Gabbana's new adv
Mentre siamo in piena estate e "Caronte" ci ha portato caldo torrido ed afa, la moda è già proiettata verso la prossima stagione FW 2012/2013, e così, quando quasi tutte noi attendiamo con ansia di indossare il bikini, le vetrine di boutique e negozi, i redazionali e le campagne pubblicitarie, ci mostrano cosa porteremo nella stagione fredda. Una delle prime adv che ho visto, è stata quella di Dolce & Gabbana, scattata a Taormina, da Giampaolo Sgura, con atmosfere tipicamente siciliane, dal carretto alle strade, agli scorci panoramici fino agli uomini ed alle donne, con abiti tipici dell'immaginario di quella terra. La Sicilia è parte delle origini del duo di stilisti e li ha ispirati da sempre, negli anni '90, che hanno visto la loro consacrazione internazionale, sfilavano in passerella ed apparivano in campagne e spot, donne con il capo coperto da veli di pizzo e rosari al collo, dalla femminilità sensuale e mediterranea. Non a caso, proprio in quel periodo hanno eletto Monica Bellucci loro musa.
L'ultima sfilata, come ho già scritto, è stata molto bella, con i pizzi e le trasparenze che costituiscono parte della cifra stilistica del marchio, ma anche con l'opulenza dei ricami d'oro, che richiamano il barocco, le stampe a fiori, i tacchi alti, pertanto gli abiti della campagna non possono che essere promossi a pieni voti. Le atmosfere e le ambientazioni non recano in sé né novità né originalità, ma sono parte della loro storia, delle loro radici e rappresentano in maniera efficace il loro lavoro.
Quel che mi ha lasciato parecchio perplessa, è stata la scelta delle protagoniste, tre donne italiane, diverse per età, origini e lavoro, ma tutt'e tre famose anche all'estero. Monica Bellucci, attrice, di casa a Parigi, famosa in Francia come ad Hollywood, l'unica vera diva italiana; Bianca Balti, modella, l'unica italiana a far parte dell'olimpo delle top model internazionali; infine Bianca Brandolini D'Adda, it-girl e socialite, frequentatrice del jet set e della mondanità. Tre donne molto differenti l'una dall'altra, tanto da sembrare accostate più per la risonanza che i loro volti e i loro cognomi avrebbe creato, che per una scelta ragionata e funzionale alla campagna. Già l'accoppiata Balti - Bellucci, che aveva dominato le immagini della SS 2012, mi aveva destato qualche perplessità, la notevole differenza d'età tra le due si percepiva, mentre la Balti risultava solare, la Bellucci risultava tanto statuaria, da sembrare appena uscita dal londinese Madame Tussauds. In quest'ultima adv poi, la presenza della giovane Brandolini marca ancor di più il divario anagrafico. Inoltre, le tre rappresentano dei tipi femminili distanti anni luce: la Bellucci trasuda sensualità mediterranea e matura; la Balti è eterea, quasi angelica; mentre la Brandolini è ilare e fresca, senza alcun nesso che li leghi. La mia idea è che la scelta sia ricaduta su queste interpreti, convinti che avrebbe generato attenzione e che la fama e i loro nomi noti avrebbero avuto un'eco più forte rispetto alla scelta solo di modelle, seppur famose. La coerenza e l'efficacia sono state sacrificate a logiche puramente utilitaristiche, con risultati discutibili.








