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"Se non hanno pane, che mangino brioche!".
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Dalla passerella alla strada: mi interessa esplorare questo passaggio e come la moda può essere interpretata.

Lunedì, 24 Dicembre 2012 19:20

Caro Babbo Natale/3...

La notte di Natale è la notte in cui Babbo Natale arriva nelle case dei bimbi e porta loro i doni, è la notte in cui le richieste contenute nelle letterine prendono forma e sostanza, così, ho scelto proprio questa notte per pubblicare le vostre su questo blog. Mi avete scritto in poche, ma siete state bravissime, del resto, lo so, vi conosco, vi voglio bene, so che siete ragazze di talento, anche voi, come Caterina, Paula, Giulia e Barbara. Vi auguro che i vostri desideri, sia che li abbiate espressi apertamente, sia che abbiate preferito non esprimerli, si avverino. Ad una ragazza in particolare, voglio dire una cosa: credici, credi in te stessa, te lo dice una che non sempre ci ha creduto, una che ha avuto molti dubbi, molte paure, ma poi, ha deciso di provarci comunque e vada come vada, nel lavoro e nella vita. Ho capito di poter convivere con la sconfitta, so di poter ripartire da quella e ricominciare, più forte e più determinata di prima, quello che proprio mai potrei accettare, è di vivere con il rimpianto di aver rinunciato, di non aver lottato a sufficienza per qualcosa di importante, questo sì, significherebbe aver fallito, essere delle perdenti. Poi, lo so, ti conosco, sei brava, ti auguro di realizzare il progetto che hai in mente, così come auguro anche alle altre, di tutto cuore, che a partire da questa notte, si gettino le basi del vostro futuro e che sia un futuro ricco di cose belle, ve lo meritate. Non scelgo mai a caso le amiche e quelle vere sono poche, speciali, come voi. Auguri ancora, di cuore, vi voglio tanto bene.

  • Letterina numero 1:
Caro Babbo Natale,
la mia, in realtà, è una non-letterina.
E questo perché ho pensato talmente tanto a quello che vorrei per il prossimo anno, da arrivare a volere tutto e non volere nulla. Da arrivare a pensare addirittura che tu non esista... Ma sono subito tornata sui miei passi: sciocca, bisogna crederci, sempre. Davvero, con gli occhi di un bambino.
(...Bugia numero 1).
In realtà so esattamente quello che vorrei. Ma ho come la sensazione che nel momento in cui i sogni vengano messi nero su bianco a chiare lettere, esplicitati, precisati... Puff, scompaiano da soli.
(...Bugia numero 2).
Forse invece è solo che dire certe cose è difficile, soprattutto nel momento in cui ci si chiede se si sia davvero in diritto di esprimere desideri, se si sia fatto abbastanza per esaudirli.
(...Bugia numero 3).
Qualcosa lo voglio dire, però.
Quello che vorrei davvero, e sono tante cose che riguardano la mia vita (a Natale si è più egoisti fin da bambini...? Funziona così, vero...?), cambia e prende forma giorno dopo giorno, con il prendere forma dei miei passi. Il lavoro innanzitutto, e poi l'amore, la salute, e quello che vogliamo tutte insomma (dai, ammettiamolo) camminano a fianco a noi, e a ogni Natale saranno diversi mentre cresciamo.
Un augurio davvero sincero perché tutte, qualcosa, lo possiamo davvero veder avverare.
  • Letterina numero 2:
Ciao Kiki,
che bello poter scrivere una letterina di Natale dopo tanto tempo.
Io quest'anno vorrei trovare il coraggio di buttare via tutte le cose sfilacciate che sto cercando di tenere insieme, e di iniziare qualcosa di nuovo e di mio soltanto.
Non parlo dei sentimenti, ma di lavoro. Tu hai fatto quello che io non ho ancora avuto gli attributi per fare: aprire un blog, crederci, portarlo avanti e dimostrare di esserne all'altezza.
Ecco, il mio sogno, il mio desiderio, il mio buon proposito è questo: smetterla di nascondermi. La pubblicità dice 'perché io valgo', beh, voglio iniziare a crederci anche io.
  • Letterina numero 3:
Caro Babbo Natale,
vado subito al sodo, per non farti perdere tempo prezioso. Ti scrivo qui la lista della tua spesa per me:
- un viaggetto con i miei amici del cuore (ometto il "bel", perché, se in loro compagnia, il "bel" viene da sé)
- lo stupidissimo e trendyssimo cofanetto natalizio con 8 smalti della Kiko
- una scatola di Baci Perugina;
- un pc nuovo e veloce come il vento;
- un viaggio in Spagna (non cumulabile con il primo punto)
- un libro di origami;
- un rospo mutante/principe azzurro.
Ringraziandoti per la cortese attenzione, ti mando natali saluti!

Venerdì, 14 Dicembre 2012 20:31

Caro Babbo Natale/2...

Alcuni giorni fa, tramite Facebook, Twitter ed Instagram, ho proposto ai miei amici e contatti di provare a tornare bambini, scrivendo una letterina a Babbo Natale, che avrei poi pubblicato su questo blog, raccontando desideri, sogni, regali, per il Natale ed il nuovo anno. Finora in pochi, anzi in poche, tutte ragazze, per ribadire che noi donne abbiamo quasi sempre una marcia in più, mi hanno scritto e sono state molto brave, hanno capito lo spirito dell'idea, hanno scritto desideri semplici, ma affatto banali. La prossima settimana dedicherò uno spazio, spero ampio, a loro, a voi, quindi se voleste, potreste scrivermi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Molte persone mi hanno chiesto il motivo di questa iniziativa, quasi stranite, in realtà le ragioni sono più di una: mi piace raccontare storie e persone, quando ho scritto delle "mie" ragazze di talento, ho voluto andare oltre la loro bravura, ho voluto provare a scavare nella loro personalità, nella loro anima; la moda è un sogno e chi come me, ama così tanto la moda, non può che essere una sognatrice, per questo vorrei dare voce ad altri sognatori; è un modo per interagire con il mio "pubblico", con chi mi legge, con chi mi segue; poi, facendo un lavoro creativo, è bello a volte sperimentare qualcosa di nuovo. Questo è e rimarrà un blog di moda, la moda è la mia passione, il mio lavoro, quello che voglio fare e che so fare meglio, quindi tranquilli, Glam Kiki non cambierà la propria natura, si tratta solo di una parentesi natalizia.

Di seguito intanto, per dare il buon esempio, eccovi la mia letterina a Babbo Natale.

Caro Babbo Natale,

come stai? Da molto tempo non avevi mie notizie, saranno passati circa un paio di decenni dall'ultima mia lettera, in cui sicuramente ti avevo chiesto migliaia di Barbie, qualche abito e qualche accessorio, credo lo avessi capito anche tu che la moda sarebbe stata nel mio destino, era piuttosto chiaro fin da allora.

Per molto tempo, ho creduto che non esistessi, forse qualche volta, ho anche creduto che i sogni non si avverassero, che i desideri non si realizzassero, poi ho capito che non è proprio così, che quando vuoi qualcosa veramente e ci metti il tuo impegno, può accadere. Per questo, voglio affidarti i miei desideri per il prossimo anno, per gli anni a venire o per la prossima vita, non importa, non esistono limiti ai sogni.

Vorrei avere il coraggio di affrontare tutto, soprattutto quello che mi fa paura. Vorrei essere più indulgente con me stessa, vorrei riuscire a dirmi più spesso brava e ad assolvermi più facilmente quando commetto degli errori. Vorrei l'amore, un grande amore. Vorrei diventare mamma, vorrei avere tre figli ed il fisico di Gisele Bündchen durante e dopo le gravidanze. Vorrei che il mio blog fosse il più seguito ed autorevole del pianeta, che inizi a tremare The man repeller. Vorrei lavorare a Vogue Paris, tempo qualche anno di gavetta, tanto non siamo in Italia, non dovrebbe durare fino alle soglie della terza età, vorrei diventarne il direttore moda. Vorrei assistere in prima fila ad una sfilata di Chanel. Vorrei il guardaroba di Anna Dello Russo, eccetto i suoi copricapo però, quelli, proprio mai nella vita li metterei. Vorrei fare un viaggio con le mie amiche del cuore, quel viaggio che rimandiamo da tanto tempo. Vorrei vedere di più le mie amiche, ridere e chiacchierare più spesso con loro davanti ad un drink. Vorrei guardare un tramonto in riva al mare in compagnia di un grande amore. Vorrei un cane, ho amato molto i miei due cani che non ci sono più e vorrei poterne amare così tanto un altro.

Ecco, credo di aver sintetizzato in poche righe un pò di sogni e desideri, ho recuperato le sensazioni e l'emozione che da piccola accompagnavano la stesura delle letterine che ti avrei inviato, chiunque mi avesse visto, avrebbe rivisto nei miei occhi la bambina che conoscevi tanti anni fa.

Ora ti saluto, ti auguro buon lavoro, ne avrai parecchio, ci sono bambini piccoli e grandi che ti aspettano, e buon Natale, è stato bello risentirti dopo tanto tempo.

Un abbraccio

Glam Kiki

Giovedì, 06 Dicembre 2012 12:48

Caro Babbo Natale...

E' tempo di Natale ed il Natale, per una fashion addicted e fashion blogger come me, significa prima di tutto wishlist, letteralmente lista dei desideri, quella che da bambina era la letterina a Babbo Natale, in cui chiedevo giocattoli, Barbie ed abiti, già allora, perché la passione per la moda è innata, e da adulta, è un modo per sognare quello che vorrei nel mio guardaroba. I regali di moda che vorrei e che molto probabilmente non avrò, almeno non tutti, ma non importa, basta sognare, una vita senza sogni non è vita.

La mattina del 25, sotto l'albero, vorrei trovare capi ed accessori della prossima SS 2013, quando sogno, mi piace proiettarmi in una stagione ed in un tempo che non sono qui ed ora, ma che verranno, che saranno il futuro.

  • L'abito di Valentino della collezione cruise 2013. Da principessa, lungo, ricamato, prezioso, quello che da bambina sognavo di indossare per andare al ballo, dove avrei incontrato il principe azzurro, ci saremmo innamorati ed avremmo vissuto per sempre felici e contenti. Crescendo, ho capito che favole e principi non esistono, ma non ho smesso di sognare, questo abito mi proietterebbe in quella stessa dimensione fiabesca.

  • La borsa in coccodrillo di Paula Cademartori. Preziosa, colorata, lussuosa, perfetta per il giorno e per la sera, per i look più semplici, come per i più elaborati ed impegnativi, la borsa da usare tutti i giorni, quella cui mi affezionerei tanto da non lasciarla più, fino al prossimo amore, fino alla prossima it bag da desiderare.

  • La décolleté di Christian Louboutin. Rossa, di un pellame prezioso, con un tacco a spillo vertiginoso, il tipo di scarpa a cui non so resistere, che terrei sempre nell'armadio e conserverei come una reliquia, per ammirarne di tanto in tanto la bellezza, che indosserei in occasioni speciali, che meritano di essere ricordate.

 

Martedì, 04 Dicembre 2012 18:23

Green shades

Written by

 

Zara sweater

T by Alexander Wang skirt

Bijoux de Paris jewels

Chanel shoes

Venerdì, 30 Novembre 2012 00:10

Donne in carriera/4: Barbara Uderzo

"Ho assecondato la mia indole ed il mio spirito, all'inizio non mi ponevo il problema di vendere o meno"; "Il mio lavoro è la mia storia". Queste sono state le due frasi più significative della lunga chiacchierata con Barbara Uderzo, artista e designer di gioielli, un'altra donna di talento di cui voglio parlarvi.

Come per Caterina, Paula e Giulia, anche nel caso di Barbara, ho apprezzato il suo lavoro, visto alcuni dei gioielli che crea, prima di incontrare lei, proprio partendo dalle sue creazioni, ancora una volta, ho avuto modo di conoscere una persona, una donna, perché come ha detto la stessa Barbara, il nostro lavoro, soprattutto se creativo, racconta parecchio di noi, è parte della nostra vita e della nostra storia. Il percorso di Barbara è cominciato dalla sua passione per l'arte contemporanea ed il design, che l'ha portata a diplomarsi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, ed in seguito a decidere di convogliare la propria creatività nella realizzazione di gioielli, intraprendendo un percorso formativo che andasse in tale direzione. Dopo la scuola, ha cominciato la gavetta lavorativa vera e propria, creando i suoi gioielli, i suoi pezzi unici, e collaborando come modellista a livello industriale.

Il suo tratto distintivo è proprio la forte impronta artistica che vuole conferire ai gioielli, derivante dalla sua formazione, dalla sua natura e dalla sua passione, lei stessa infatti, mi ha parlato di un cammino professionale fatto di continue sperimentazioni. Sperimentazioni di materiali: argento, minerali, perle d'acqua dolce e plastica, per la serie degli anelli Blob ad esempio, ispirati ai personaggi dei cartoni animati e ad un immaginario ludico, che rimanda all'infanzia, tutti pezzi unici, così come lo sono tutti i suoi gioielli. Non esistono né doppioni né una serie di pezzi uguali, esistono le serie artistiche, dove ciascun pezzo unico si colloca in un filone tematico ed ispirazionale comune. Sperimentazioni nella progettazione, studiando forme, dimensioni e proporzioni, in modo tale che ogni pezzo unico sia portabile, quindi peso, misure e fogge siano ben equilibrati.

Oggi Barbara realizza i suoi gioielli quasi unicamente per il proprio marchio, ad eccezione di qualche collaborazione con qualche azienda del settore, a cui unisce l'insegnamento in corsi e scuole di design del gioiello. I pezzi di Barbara Uderzo si possono trovare in gallerie di gioielli contemporanei o di arte e design, così come in alcune gioiellerie, prestigiosi negozi di bijoux e siti di vendita online.

Barbara è una professionista un pò diversa da quelle di cui mi sono occupata finora, è un'artista più che una designer, i suoi gioielli sono opere d'arte, il suo lavoro è slegato dalla moda, da quello che oggi il gioiello e il bijoux sono per la moda, ossia un accessorio.

Barbara è un'artista nel senso più nobile del termine, è una donna dalla personalità delicata, ha modi cortesi e gentili, quasi d'altri tempi. Laddove spesso regnano sovrane arroganza e superbia, due caratteristiche a me profondamente invise, con cui a volte mi devo scontrare, Barbara sorride dolcemente, lusingata dal mio interesse verso il suo lavoro. Proprio la sensibilità di Barbara fa di lei un'artista capace di creazioni speciali, uniche, diverse, perché riflesso della sua purezza interiore.

La produzione di Barbara è ricca di pezzi unici di grande pregio, di seguito voglio mostrarvene alcuni, i miei preferiti.

 

Martedì, 27 Novembre 2012 11:07

Rouge et noir

Written by

 

Topshop dress

Dolce & Gabbana sweater and brooch

Carlo Zini necklace and bangle

Chanel boots

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